Avatar: l'opinione di un sociologo
Carissimi Genitori
ho appena assistito alla pubblicità televisiva del film di imminente uscita nelle sale italiane “AVATAR”. Già il Moige e l’AGE sono usciti con comunicati stampa di riprovazione, di forte critica e di accusa per il suo potenziale distruttivo e mistificante, alla New Age. Io mi auguro che ciascuna delle nostre famiglie riesca a preservare i suoi ragazzi da forme di surrealismo e patologia fantasiosa, che ci vengono sfacciatamente propinate e che nulla hanno a che vedere con quella formazione umana e cristiana con la quale spero vogliate educare i vostri figli. Veramente il planare poi sulla realtà diventa per loro non solo difficile, ma addirittura impossibile soprattutto ai bambini e adolescenti. Non ditemi che già sono abituati meglio di noi a queste forme paradossali e distorte della realtà così che se ne sanno difendere meglio di noi. Loro, che già adesso trovano difficoltà a distinguere i due livelli dell’immaginario e del reale, della fantasia e della concretezza. Pure illusioni, camuffate da pretesti e da razionalizzazioni compiacenti! L’esaltazione paranoica dei critici prezzolati della TV non tiene conto delle famiglie e del pubblico dei ragazzi, con i quali ognuno di noi deve fare i conti
ogni santo giorno. La distinzione tra reale e immaginario, da chi ci vuole abituare alle fughe dalla realtà in mondi contorti, pieni di paradossali costruzioni digitali immaginarie, illusioni ottiche e giochi in 3D, è sempre più messa a rischio. Il sogno e la fuga nei mondi del surreale invece incominciano a plasmare, con notevole impatto deleterio, la nostra e la loro consapevolezza e responsabilità, così da diventare quella droga, senza la quale poi non si riesce più a vivere. E i nostri giovani ne vengono talmente assuefatti che si buttano poi a cercare allucinogeni di ogni genere, sempre più potenti per sopravvivere al proprio quotidiano.
Scusatemi lo sfogo, ma anche questo fa parte della vita e della vostra responsabilità di educatori sia nella famiglia che nella scuola. Spero che la vostra coscienza sia sempre vigilante e attenta all’” emergenza educativa” alla quale sentiamo sempre più la necessità di rispondere adeguatamente anche in quelle scuole presso le quali voi portate il vostro messaggio e la vostra intelligente e saggia collaborazione.
Con affetto vostro Don Renato.
Prof. Renato Mion
Istituto di Sociologia
Università Pontificia Salesiana