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Che fine ha fatto il Premio Bosio 2005?

creato da fabrizio — ultima modifica 26/08/2011 08:56
Durante l'anno scolastico 2004/2005, gli alunni delle classi quinta L e quinta N hanno vinto il primo premio del concorso multiculturale "Premio Adriana Bosio", presentando il lavoro "Quando l'uomo non è più un uomo". Le classi hanno poi successivamente scelto di devolvere il premio per finanziare un comedor (mensa) in Argentina, nella città di Frias (provincia di Santiago del Estero, nella regione del Nor Oeste Argentino).

Utenti di quest'ultimo comedor, sono tutti quei bambini dai 0 ai 12 anni, le cui famiglie non sono in grado di garantire un pasto quotidiano. Così, in questo comedor, tra le 11 e le 13, da lunedì a venerdì, arrivano i bambini al ritorno dalla scuola, nella maggior parte dei casi sporchi, malvestiti e magri.

Forse in pochi conoscono questa triste realtà argentina: ma è solo un piccolo esempio della miseria e della povertà che sussiste in questo paese, soprattutto nelle province del nord, che stentano a svilupparsi in seguito a tutta una serie di motivazioni sociali, politiche, economiche, storiche, culturali. Quindi la quotidianità di queste realtà scorre tra bambini denutriti, genitori disoccupati, anziani poveri e soli (come molti dei nostri, ma qui la povertà è nei fatti una estrema miseria materiale) e insufficienze dei servizi pubblici (ospedali, scuole,..).

La conseguenza di ciò è una povertà generalizzata a tutta la società, che nutre poche speranze per il futuro del proprio paese. contrassegno.jpeg Il premio proveniente dall'Italia è stato utilizzato per aiutare, come si è detto prima, uno dei vari comedores parrocchiali della città di Frias: in termini pratici i soldi sono stati spesi per acquistare 50 sedie e 2 tavoli di plastica, 9 ventilatori (contro i 50°C dell'estate), 2 mobili, ed un frullatore. Alcuni di questi ultimi materiali sono inoltre stati collocati presso l'asilo parrocchiale del quartiere Esperanza, uno dei quartieri più poveri e miseri della città. Anche quest'ultima è una struttura parrocchiale, gestita da personale laico; la scuola (che oltretutto funziona anch'essa come comedor) è mantenuta economicamente grazie ai "benefici" che vengono organizzati da alcuni genitori, come lotterie, produzione e vendita di pane,...Gli utenti di quest'asilo, detto "esperanzita", sono per la maggior parte bambini provenienti da familie disagiate: è quindi molto difficile per le insegnanti gestire la situazione.

Con la generosa offerta proveniente dall'Italia, sicuramente aiutiamo a far sentire più a loro agio questi bambini. Il cammino verso un futuro sereno per questi nostri fratelli, è ancora lungo, ma con questo gesto si fomenta una speranza, che mai si deve perdere: l'importante è che anche noi cominciamo a considerare queste realtà, e agire di conseguenza.

Ragazzi e Educatori nel Comedor

 

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