Il dipartimento Multiculturalità spiegato dalla prof. Cilli
Il dipartimento multiculturalità ha diverse funzioni che spaziano dal rendere consapevole lo studente della propria cittadinanza europea al comprendere le problematiche che riguardano i paesi sottosviluppati collaborando con associazioni e organizzazioni di carattere umanitario e solidale.
Esso si occupa inoltre di promuovere la conoscenza di altre lingue e culture, di organizzare stage linguistici e viaggi di studio all’estero.
I progetti principali di cui si occupa sono: scambi, Otzenhausen, Comenius e INDIE.
Nel nostro istituto il dipartimento multiculturalità è coordinato dalla professoressa Giuseppina Cilli, alla quale ci siamo rivolti per ottenere informazioni sulle finalità e sui progetti di cui esso si occupa.
Quali attività organizza il dipartimento multiculturalità?
Il dipartimento multiculturalità offre agli studenti l’opportunità di effettuare un lavoro di scambi in paesi come l’Olanda e l’Ungheria che permettono loro di cogliere gli aspetti cruciali di altre società. Ciò avviene per esempio ad Otzenhausen, una cittadina tedesca, in cui alcuni alunni del nostro istituto si recano per discutere sull’integrazione e confrontarsi con altre culture esprimendosi e servendosi di alcune delle lingue straniere apprese a scuola.
I progetti Otzenhausen e Indie sono però gli unici che coinvolgono solo alcuni studenti mentre per quanto riguarda gli altri è preferibile la partecipazione dell’intera classe.
Quando ha avuto inizio il progetto Otzenhausen?
Questo progetto è stato introdotto nel nostro istituto l’8 dicembre 2007 grazie alla disponibilità dei professori Carbone e Finazzi che hanno accompagnato dodici alunni ad Otzenhausen presso l’accademia europea che ospita vari convegni durante i quali si discute di integrazione e tolleranza tra culture diverse.
Cosa è il progetto Indie e perché il dipartimento multiculturalità vi collabora?
Il progetto INDIE (Inclusion and Diversity in Education) ha il fine di promuovere la coesione sociale e migliorare gli standard educativi di una scuola in cui sono sempre più presenti culture diverse e che si interroga sui problemi della cittadinanza allargata.
Proprio attraverso questa organizzazione, che coinvolge le istituzioni educative di sette paesi europei, è stato possibile organizzare l’incontro con il poeta-rapper inglese di origini giamaicane Levi Tafari.
Parliamo ora del progetto Comenius: di cosa si tratta?
Si tratta di un progetto biennale che ha lo scopo di promuovere iniziative di cooperazione tra le scuole di almeno tre stati membri dell’Unione Europea al fine di migliorare le competenze linguistiche degli alunni che vi partecipano e di invitarli ad essere solidali con chi si trova in condizioni disagiate.