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Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

creato da Giorgio Scudeletti — ultima modifica 24/08/2011 13:43
Alla fine del II millennio il mondo non esiste più per come lo conosciamo: una guerra nucleare lo ha semidistrutto e l'unico modo di vivere un'esistenza dignitosa è trasferirsi sulle colonie extra-mondo di Marte.

L'effettivo potere è nelle mani delle grandi "corporation", industrie elettroniche che costruiscono i "replicanti", robot del tutto simili agli uomini, ma assenti sotto l'aspetto emotivo: utili come operai, come tecnici, ma anche come "oggetti di piacere", i replicanti sono presenti in gran numero su Marte. 

Chi è rimasto sulla terra, per scelta o per necessità economiche, deve fare i conti con città in cui si sopravvive sotto nuvole di pulviscolo radioattivo che rendono gli uomini malati o folli. L'unico modo per sentirsi ancora umani è possedere un animale, qualsiasi esso sia, gallina, gatto, tartaruga, mosca o pecora, ma sono talmente rari da valere una fortuna, e sono tutti presenti in un catalogo apposito, dove sono contati e valutati. 

Il poliziotto Rick Deckard vive a S.Francisco, o in ciò che ne rimane, insieme alla moglie, e per fingere di essere "importante" si è comprato una pecora robot che sembra vera, ma desiderebbe possedere un vero animale. L'occasione si presenta quando il suo capo gli affida il compito di "ritirare" alcuni replicanti che sono fuggiti da Marte dopo avere ucciso degli esseri umani, e sono planati sulla terra: ognuno di questi morti varrebbe un migliaio di dollari. Ma che succede se il killer di androidi si ponesse domande su quanto sono "umani" questi robot e si sentisse attratto da uno di essi ?

Autore: Philip K Dick
Editore: Fanucci

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