Contro l'ora di MATEMATICA
No, è solo la triste caricatura cui l’ha ridotta la scuola. A dirlo è un professore che ha deciso di rivoluzionare i metodi di insegnamento ansiogeni, terroristici, frustranti che il programma gli imporrebbe. Perché la vera matematica è una sublime forma d’arte, è la creazione e l’esplorazione di un mondo immaginario abitato da creature fantastiche, è “poesia della ragione”. Questo piccolo libro ricolmo di passione è insieme una critica impietosa a un’istruzione che uccide ogni piacere della scoperta e un inno gioioso alla libera attività dello spirito.
“Voglio essere chiaro al riguardo – dice Lockhart - Ciò di cui mi sto lamentando è l’assenza totale d’arte e d’invenzione, di storia e filosofia, di contenuto e prospettiva nel programma scolastico di matematica”.
E ancora: “Fare matematica vuol dire giocare con gli schemi, notare cose, fare congetture, cercare esempi e controesempi, sentirsi ispirati a inventare e esplorare, elaborare argomentazioni e analizzarle, e sollevare nuove questioni. Ecco in che cosa consiste la matematica”.
“Secondo me questo libro – scrive Devlin nella prefazione – così come il saggio da cui trae origine, dovrebbe costituire una lettura obbligatoria per chiunque si occupi professionalmente di insegnare la matematica, per ogni genitore che abbia un figlio in età scolare e per ogni funzionario scolastico o governativo che abbia responsabilità relative all’insegnamento. Forse non vi troverete d’accordo con tutto quello che Paul sostiene, forse riterrete che il suo approccio all’insegnamento non possa essere adottato on successo da ogni insegnante, ma le sue parole saranno senz’altro un ottimo spunto di riflessione”.
Una buona recensione di Federico Peiretti al seguente link:
Autore: Paul Lockhart
Editore: Rizzoli
Segnalato da: Giancarlo Cavagna