La casta dell'acqua
Ma non si parla solo d’acqua. Si parla anche di carta: quella delle bollette e quella filigranata delle banconote, un sacco di soldi (e di debiti). Quella, più volatile, su cui sono redatti i mille contratti, regolamenti, delibere e decreti (fino all’ultimo, del 18 novembre 2009).Attraverso il resoconto di tanti altri casi di protesta civile in Italia, il lettore scoprirà che della riforma sono stati traditi i principi ispiratori e le premesse stabilite con la legge Galli, che era pensata per migliorare il servizio al cittadino e ridurre gli sprechi. Nella stragrande maggioranza dei casi, i due obiettivi non sono stati raggiunti; in compenso, sono nate centinaia di nuove poltrone per politici locali e affaristi negli ATO (Ambiti territoriali ottimali, i parlamentini locali dell’acqua) e si sono moltiplicate le spese, le consulenze e gli introiti per le multinazionali specializzate del settore. Il tutto a fronte di un aumento delle bollette e della rabbia dei cittadini.
Autore: Giuseppe Marino
Editore: NUOVI MONDI
Segnalato da Fiorella Riva