<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/libri-settimana/RSS">
  <title>Libri della settimana</title>
  <link>http://www.isisromero.gov.it</link>

  <description>
    
      Libri consigliati da docenti e studenti del Romero
    
  </description>

  

  
            <syn:updatePeriod>daily</syn:updatePeriod>
            <syn:updateFrequency>1</syn:updateFrequency>
            <syn:updateBase>2010-06-01T07:53:39Z</syn:updateBase>
        

  <image rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/cefalonia.-quando-gli-italiani-si-battono"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1327586537701"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1327065370421"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1326724006021"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1326377547622"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1325080303261"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1325187049356"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1324647866828"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1323528801869"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1322577410783"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1321971882098"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1321002554130"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1320660005749"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1319974683145"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1319461055964"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/cefalonia.-quando-gli-italiani-si-battono">
    <title>Cefalonia. Quando gli italiani si battono</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/cefalonia.-quando-gli-italiani-si-battono</link>
    <description>Più di cinquemila soldati italiani morirono durante la battaglia di Cefalonia,in Grecia, dal 15 al 22 settembre 1943, uccisi dall'esercito tedesco che ebbe l'ordine diretto da parte di Hitler di non fare prigionieri. I tedeschi si sentivano traditi dall'armistizio dell'8 settembre 1943 e desideravano punire gli italiani. A Cefalonia si consumò la tragedia della Divisione Acqui, di stanza su quest'isola occupata dagli italiani nel 1941, e comandata dal generale Gandin.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Gli uomini della Acqui furono lasciati soli dagli alti comandi  italiani e dagli alleati anglo-americani a affrontare la dura  repressione tedesca, conseguenza della decisione dei soldati di non  consegnare le armi agli ex alleati, ed evitando così il disonore  militare. Il libro di Rusconi indaga tutto l'episodio con equilbrio e  misura, mettendo in luce anche il percorso storico per cui la tragedia  di Cefalonia, considerata da più parti il primo episodio della  Resistenza italiana, sia diventata motivo di polemica politica e storica  in una vera e propria "guerra della memoria".</p>
<p>Autore/i: Gian Enrico Rusconi</p>
<p>Editore: Einaudi</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-02-05T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1327586537701">
    <title>L'elefante verde</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1327586537701</link>
    <description>Un quartiere di Budapest  diviene il ghetto per gli ebrei: è l'Ottavo Distretto, che i dua autori del libro conoscono bene perchè è stata la casa della loro giovinezza. L'Ottavo Distretto è lo scenario nel quale comincia la vicenda della famiglia Tow, il cui capostipite Jon, commerciante, sogna un elefante verde. Esso, secondo il rabbi interpellatodal sognatore, è un segno mandatogli da Dio, che gli manifesta così il suo favore.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Jon,dopo alcune esperienze amare, pensa che il favorito da Dio sia non lui, ma suo figlio Isacco. A sua volta Isacco vive tutte le pesti storiche e politiche della prima parte del Novecento: la guerra, il nazismo e lo stalinismo,  e cerca con rabbia e ostinazione i segni invisibili della premonizione. La predestinazione mai realizzata si compirà solo per i nipoti di Jon Tow, Beniamino e Samuele, che riusciranno a andarsene dal ghetto e a capire finalmente il vero significato del misterioso "elefante verde"</p>
<p>Autore/i: Giorgio e Nicola Pressburger<br />Editore: Einaudi</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-29T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1327065370421">
    <title>La notte</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1327065370421</link>
    <description>Elie, giovanissimo ragazzo ebreo di appena quindici anni appassionato studente della Bibbia e della Torah, è deportato dalla Transilvania insieme alla sua famiglia a Birkenau. L'esperienza del campo di lavoro e sterminio lo cambierà: perderà la madre e la sorella più piccola, inviate alla camera a gas perchè inabili al lavoro, e poi sentirà mancargli anche la fede ("Dio è morto davanti a quei camini!").</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Trasferito a Auschwitz III, Monovitz, dove fu compagno di baracca di Primo Levi, come altri prigionieri rischia di spogliarsi di ogni umanità, di abbandonare il suo nome e la sua dignità. Spostato dai tedeschi, insieme a altri prigionieri, a Buchenwald dopo una marcia devastante morirà anche suo padre. La liberazione avverrà nel '45 e Elie finisce in un orfanotrofio francese. Negli anni '50 lavora per il grande scrittore francese e premio Nobel Francois Mauriac, che lo spinge a raccontare la sua vicenda, da cui trae questo libro, autobiografico,crudo, ma anche pieno di umanità e speranza. WIesel ha ricevuto il premio Nobel per la pace nel 1986.</p>
<p>Autore/i: Elie Wiesel<br />Editore: Giuntina</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-22T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1326724006021">
    <title>Defiance Gli ebrei che sfidarono Hitler</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1326724006021</link>
    <description>Quando i tedeschi invasero la Polonia, per la comunità ebraica di quel paese, la più nutrita d'Europa, il destino di morte era certo. I fratelli della famiglia Bielski decisero di non arrendersi a questa sorte. Tuvia Bielski, che come contrabbadiere conosceva bene i luoghi più impervi della zona al confine tra Polonia e Bielorussia, organizzò una banda armata di resistenza antinazista all'interno di una foresta fitta, nella quale trovarono la salvezza anche donne, anziani e bambini.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>I 1200 ebrei della foresta bielorussa si opposero per più di tre anni in quel luogo a ogni tentativo di penetrazione tedesca, combattendo e soffrendo per conservare la loro vita e la loro libertà.Questa storia assolutamente vera, che ha i risvolti di un romanzo d'avventura è stata ricostruita dalla sociologa Nechama Tec, e è diventata anche un film nel 2009.</p>
<p>Autore/i: Nechama Tec<br />Editore: Sperling e Kupfer</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-15T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1326377547622">
    <title>Il complotto</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1326377547622</link>
    <description>Il grafic novel del maestro del fumetto Will Eisner ricostruisce le vicende di uno dei più vergognosi falsi storici mai creati, "I protocolli dei Savi di Sion", uno dei capisaldi ideologici dell'antisemitismo a livello mondiale. Uno scritore di scarsa fama, Hermann Godsche, nel suo romanzo "Biarritz", pubblicato nel 1868, inventò la vicenda di dodici rappresentanti delle tribù di Israele che si riunirono nel cimitero di Praga con l'obiettivo di pianificare la conquista del mondo.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel 1873 la fantasia di Godsche venne rilanciata come autentico scoop  da un libro russo, "Gli ebrei signori del mondo". Di qui si innescò in tutta Europa, e poi in America, una catena di falsità che rilanciò questa fantasia come l'autentico piano escogitato dagli ebrei per impadronirsi del globo. Come osserva Umberto Eco nella prefazione, "appare icredibile che questo falso sia rinato dalle proprie ceneri ogni volta che qualcuno ha dimostrato che si trattava di un falso, al di là di ogni dubbio".</p>
<p>Autore/i: WIll Eisner<br />Editore: Einaudi</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-11T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1325080303261">
    <title>Pugni</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1325080303261</link>
    <description>"Pugni" è la raccolta di tre racconti. I protagonisti sono giovani uomini che stanno terminando il loro processo di crescita personale e per completarlo devono affrontare l'ultima sfida con se stessi. In "Boxe", l'io narrante pratica la "nobile arte" come evasione da un ambiente famigliare altoborgehese molto soffocante. </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il suo unico combattimento lo porterà a incrociare i guantoni contro un quasi imbattibile gigante sordomuto."Cavalli" è la vicenda di due fratelli irrequieti e turbolenti che vengono educati dal padre a prendersi cura di due cavalli;questi diventeranno per uno il mezzo di fuga verso la città, per l'altro la via per imparare il senso di responsabilità personale. Infine "Scimmia" è la vicenda di un giovane attore perdigiorno, il cui migliore amico improvvisamente regredisce alla condizione di una scimmia: chiamato a "salvarlo", il protagonista sarà costretto a reimmergersi nel suo passato e, riesaminandolo, a capire che è ora di crescere per evitare di ridursi allo stato dell'amico.</p>
<p>Autore/i: Pietro Grossi<br />Editore: Sellerio</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2012-01-04T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1325187049356">
    <title>Rossa la sera dell'avvenire</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1325187049356</link>
    <description>“Rossa la sera dell’avvenire” racconta gli anni settanta tra Bergamo e la Valle Seriana, intrecciando la vita del gruppo terrorista “Frontiera rossa” con quella degli abitanti di Borgo di Serio, immaginario paesino della Valle Seriana. Fanno da sfondo la società bergamasca agitata dai movimenti di protesta iniziati nel 1968, la lotta nelle fabbriche, le rivendicazioni sindacali, la voglia di libertà dei giovani di città contrapposta con i ritmi più lenti della vita di paese.
</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Carlo è un giovane emiliano che abbraccia la lotta armata di Frontiera rossa per instaurare la rivoluzione proletaria. Mafalda è una ragazzina di paese che, suo malgrado, si trova coinvolta in avvenimenti tragici dei quali non riesce a comprendere la portata. Al termine del libro la riflessione dell’autore sull’importanza del conoscere il passato per saper interpretare il presente.</p>
<p>Autore/i: Roberto Robert<br />Editore: Edizioni Junior</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Fabrizio Rota</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-28T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1324647866828">
    <title>Lo Schiaccianoci - Una fiaba di Natale</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1324647866828</link>
    <description>Tutti conoscono il balletto "Lo schiaccianoci", una delle coregografie più famose,basate sulla musica di Tchaikovskij. Non tutti, però, hanno letto i testi dai quali la coreografia è tratta, un racconto di E.T.A. Hoffmann pubblicato nel 1816 e una sua rielaborazione scritta da Alexandre Dumas padre nel 1845. La vicenda è quasi identica nelle due narrazioni, il protagonista è l'omino di legno che frantuma le noci con le sue potenti mandibole, un balocco tradizionale e molto amato nei paesi nordici.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella famtasia gotica di Hoffmann lo Schiaccianoci si trova ai piedi di un albero di Natale, nella casa di due bambini, Marie e Fritz e durante la notte festosa prende vita per guidare un esercito di soldatini di piombo, tamburini e ometti di marzapane contro il terribile e vendicativo re dei topi. La fantasia visionaria del grande scrittore tedesco è resa meno inquietante e più vicina al mondo infantile dallo scrittore dei "Tre moschettieri": leggere le due versioni non è solo un divertimento, ma da' anche la possibilità di confrontare due prose e due universi fantastici affascinanti nella loro diversità.</p>
<p>Autore/i: Ernest Theodor Amadeus Hoffmann Alexandre Dumas<br />Editore: Donzelli</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-22T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1323528801869">
    <title>Fosca</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1323528801869</link>
    <description>"Fosca", insieme al racconto "L'alfier nero" di Arrigo Boito, è la migliore narrazione prodotta dal gruppo degli "scapigliati". Il romanzo di Tarchetti è la storia dell'ossessione amorosa che lega due personaggi irregolari, l'irrequieto ufficiale Giorgio e la vampiresca Fosca, sorella del colonnello sotto il quale Giorgio serve in una piccola città dell'Italia settentrionale.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le vicende narrate si imperniano sulla progressiva perdita di controllo che segna la vita dell'ufficiale, probabile specchio dell'autore. Giorgio, dopo avere vissuto una storia d'amore appassionato con una donna vitale e solare, ma già sposata, dal nome parlante di Clara, cade preda dell'attrazione per la "bellezza orrenda" di Fosca, donna passionale, a cui la dozzinale psicologia del tempo ha comminato la diagnosi di isteria. Nonostante il suo aspetto spaventoso, Fosca attira sempre di più verso di sè Giorgio fino a renderlo succube di lei, in una vicenda senza lieto fine, all'insegna del necessario legame tra amore e morte.</p>
<p>Autore/i: Igino Ugo Tarchetti<br />Editore: Mondadori</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-11T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1322577410783">
    <title>La banalita' del male</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1322577410783</link>
    <description> Otto Adolf Eichmann era stato responsabile della sezione IV-B-4 (competente sugli affari concernenti gli ebrei) dell'ufficio centrale per la sicurezza del Reich (RSHA). Anche se Eichmann non era mai andato oltre il grado di tenente-colonnello, aveva svolto un compito fondamentale per attuare la Shoah, coordinando l'organizzazione dei trasferimenti degli ebrei verso i vari campi di concentramento e di sterminio.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nel maggio 1960 agenti israeliani lo catturarono in Argentina, dove si era rifugiato, e lo portarono a Gerusalemme. Processato da un tribunale israeliano, insistette convintamente che, in fondo, si era occupato "soltanto di trasporti". Fu condannato a morte mediante impiccagione e la sentenza fu eseguita il 31 maggio del 1962. La sociologa Hanna Arendt seguì tutte le sedute del processo a Gerusalemme e ne trasse questa opera,ponendosi alcune domande fondamentali: qual è il senso della condanna capitale di un solo uomo di fronte all’olocausto di milioni di individui? Sotto che legge viene processato? Quale Corte imparziale lo giudica? Chi è Adolf Eichmann che si proclama solo un esecutore, e che ripete come tutti i nazisti che se non avesse obbedito sarebbe stato passato per le armi?</p>
<p>Autore/i: Hanna Arendt<br />Editore: Feltrinelli</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-27T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1321971882098">
    <title>Storia naturale della distruzione</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1321971882098</link>
    <description>La Germania fu la principale responsabile della II guerra mondiale,ma pagò questa follia con bombardamenti martellanti da parte degli Alleati. Queste azioni belliche causarono alle centotrentuno città su cui piovvero le bombe almeno seicentomila morti e sette milioni di senza tetto.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'argomento delle distruzioni alleate fu considerato tabù nel discorso pubblico tedesco fino al termine del secolo passato, quando il grande intellettuale W.G.Sebald ne fece l'argomento di alcune lezioni a Zurigo tenute nel 1997. Sebald sapeva di trattare un nervo scoperto nell'opinione pubblica tedesca, stretta tra il senso di colpa della propria nazione e la rabbia per le violenze subite. In questo libro che raccoglie le lezioni, Sebald si sofferma sull'orrore della guerra e sulla sua profonda insensatezza, basata però su una paradossale e stravolta razionalità. Un generale americano, infatti, sostiene che dopo avere costruito costosi aerei e ordigni "infallibili", non sarebbe stato concepibile scaricare le bombe in mezzo ai campi e impedire che cogliessero il loro "naturale" bersaglio...</p>
<p>Autore/i: W G Sebald<br />Editore: Adelphi</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-21T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1321002554130">
    <title>L'angelo di Coppi</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1321002554130</link>
    <description>"L'angelo di Coppi" è una raccolta di una decina di narrazioni brevi dedicate a protagonisti di diversi sport, ciclismo, corsa a piedi, automobilismo, calcio. L'autore applica alla perfezione il principio manzoniano di "indovinare il vero", mescola realtà e immaginazione e fa vivere a alcuni personaggi famosi dello sport (Coppi, Zatopek, Nuvolari, una mitica squadra ungherese di calcio degli anni di guerra) e della cultura (Pasolini) vicende piccole che hanno come sfondo l'agonismo e come carattere la profonda umanità dei protagonisti.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si tratta di microstorie in cui non è importante chi vinca, ma cosa i personaggi imparino dalla realtà anche dolorosa con la quale entrano in contatto, perchè, come dice la citazione di Gesualdo Bufalino che apre la raccolta, "i vincitori non sanno quello che si perdono".</p>
<p>Autore/i: Ugo Riccarelli<br />Editore: Mondadori</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-13T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1320660005749">
    <title>Fanne due</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1320660005749</link>
    <description>Siamo alla fine degli anni ‘80, in un piccolo paese della provincia marchigiana e in una settimana di un’estate torrida il cui sfondo, ritrovo, rifugio e “hangar” è rappresentato da un bar. I protagonisti sono degli adolescenti e i loro mezzi a due ruote. Dal bar si parte e al bar si torna. Nel mezzo, hanno luogo alcuni eventi eccezionali. Tuttavia è la vita ordinaria di questi ragazzi, in particolare quella del narratore, a fare da spina dorsale all’intera storia.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’amicizia disinteressata, quella che difficilmente si trova da grandi, è il sentimento più rilevante che lega le pagine tra loro. Ma anche la ribellione contro il sistema, la rabbia verso un mondo che vorrebbe tutti quanti incasellati e “piegati” a suo uso e consumo hanno un ruolo non indifferente, e trovano il loro sfogo nella musica rock, nei sogni di libertà e di fuga verso paesi stranieri, in atteggiamenti violenti e fortemente competitivi e nelle “sgasate” verso il mare in sella a motociclette “truccate”.</p>
<p>Autore/i: Gianluca Bellabarba<br />Editore: Cicorivolta Edizioni</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Gianluca Bellabarba</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-11-06T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1319974683145">
    <title>La straordinaria invenzione di Hugo Cabret</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1319974683145</link>
    <description>"La straordinaria invenzione di Hugo Cabret" non è un'opera facilmente definibile. E' prima di tutto una narrazione, ma non una costruzione di sole parole, bensì una storia nella quale interagiscono testo scritto e illustrazione (a carboncino nero). Nel "congegno" elaborato da Brian Selznick i due codici si integrano e completano reciprocamente.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La storia nasce dall'amore dell'autore per il cinema, soprattutto per il cinema delle origini, il cui autore più immaginifico fu il francese Goerge Melies. Il protagonista, Hugo Cabret vive nelle soffitte della stazione di Parigi dopo avere pereso il padre, orologiaio di quel luogo e inventore. Hugo ha due sogni, diventare mago e completare l'invenzione del padre, un automa che il gnitore gli ha lasciato. Nel suo cammino di crescita e scoperta,Hugo incontra Isabelle, una ragazza coraggiosa con la quale esplorerà un mistero affascinante e entrerà in contatto con un maestro dimenticato del cinema.</p>
<p>Autore/i: Brian Selznick<br />Editore: Mondadori</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-30T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1319461055964">
    <title>Ubik</title>
    <link>http://www.isisromero.gov.it/news/libri/1319461055964</link>
    <description>"Ubik", come la maggior parte dei romanzi di Philip Kendrick Dick si svolge in un futuro non lontanissimo in cui la concorrenza industriale è diventata spietata, e per vincere contro i propri rivali le multinazionali impiegano come spie anche telepati e persone che prevedono il futuro</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Ubik è (o sarebbe) uno spray che impedisce il deperimento di uomini e oggetti. Lo strano preparato può essere usato per ogni impiego possibile e compare nelle visioni di Joe Chip, che lavora per Glen Runciter, il fondatore di una società che svela alle industrie se all'interno di esse qualcuno dei loro dipendenti sia un telepate o un precog che ruba loro i segreti industriali. Durante una missione sulla Luna, ormai colonizzata dagli uomini, Runciter (il cui consigliere è la moglie Ella, tenuta in animazione sospesa perchè non muoia del tutto) , Chip e i componenti della squadra antispia subiscono un attentato che apparentemente uccide Runciter. Quando i sopravvissuti rientrano sulla Terra, si accorgono che il loro corpo si sta consumando inesorabilmente e Chip comincia a vedere messaggi di avvertimento di Runciter dappertutto: che non siano loro i sopravvissuti,e che sia invece Runciter a prendersi cura di loro ?</p>
<p>Autore/i: Philip K Dick<br />Editore: Fanucci</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giorgio Scudeletti</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-10-23T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>





</rdf:RDF>

