Pane e tempesta
L’uomo moderno si toglie il pigiama, si veste, si fa il caffè, si lava i denti…
Ma la sua vita non è cambiata solo a causa di queste numerose azioni.
Il paese di Nonno Stregone, così si chiama il protagonista riflessivo e custode dell’esperienza, la piazza in cui si incontrano, al Bar Sport, i vecchi, l'oste Trincone, Archimede Archivio, la coscienza del paese, le donne, Carmela Culobia, fortunatissima al gioco, Frida Fon, la parrucchiera, Sofronia, la grande cuoca, e i giovani, Alice, figlia del veterinario Salvaloca, e Piombino, nipote del bracconiere Raffica, stanno cambiando.
Le ruspe nel bosco radono al suolo gli alberi secolari, tolgono la casa ai folletti, rispondono alle regole spietate di una politica senza anima.
Loro, gli abitanti del paese, lottano e raccontano storie, le antiche storie del paese che narrano la solidarietà, la vita che oggi non c’è più.
Nonno Stregone, che ha mangiato pane e tempesta, è pronto a lottare con le parole, con i suoi racconti.
Sarebbe bello durare quanto i racconti che abbiamo ascoltato e che raccontiamo.
Da vedere su YouTube: Pane e tempesta raccontato per immagini
Autore: Stefano Benni
Editore: Feltrinelli
Segnalato da Lara Cicetti