AVIS
L’ A.V.I.S. : donare sangue è semplicemente importante
Questo è stato il leit-motiv che ha accompagnato la presentazione di questa associazione di volontariato nel primo giorno di Monteore, martedì 17 febbraio.
L’A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani Sangue) nasce in Italia negli anni '20, grazie al dottore Vittorio Formentano, in un periodo durante il quale si cominciano ad affermare scoperte e conferme scientifiche sulla trasfusione di sangue, soprattutto in campo chirurgico e negli interventi di pronto soccorso. Essa fa parte del FIODS (Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue).
Gli
scopi fissati dell'associazione
sono: venire
incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia
del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la
compravendita del sangue (in Germania è legale), donare gratuitamente sangue a
tutti, senza alcuna
discriminazione. ![]()
Possono aderirvi, senza spesa, tutti coloro che hanno un età tra i 18 e i 60 anni, con un peso superiore ai 50 kg, pressione arteriosa tra i 60 e 100, la minima, e 110 e 180 la massima e che conducono uno stile di vita sano.
Le donazioni avvengono ogni 90 giorni, e, nell’arco di un anno, sono 4 per gli uomini e 2 per le donne. Ogni mese è invece possibile donare il plasma attraverso la aferesi. In ogni trasfusione vengono raccolti 450 ml di sangue messi in una sacca la quale, poiché contiene un liquido anticoagulante, permette il trasporto sicuro verso il luogo di raccolta. Queste sacche, nella maggior parte dei casi, vengono subito utilizzate soprattutto negli ospedali per trapianti, operazioni…
Essere donatore permette di controllare anche la propria salute in quanto, anche se la “borsa” risulta anonima, vengono fatti degli esami per escludere il rischio di malattie. Infatti, se viene riscontrato qualcosa di anomalo, il donatore viene subito contattato ed, eventualmente, sospeso per un periodo che decide il medico della sede.
Se i donatori in tutta Italia sono 1.072.642 (pochi rispetto ai 57 milioni di italiani), la Lombardia è la regione con i maggiori iscritti e nella nostra provincia l'associazione è ben radicata.
Nel 2008 le donazioni di sangue intero, solo nella provincia di Bergamo, sono state circa 50.000 mentre quelle di plasma oltre 12.500; nel primo caso si è quasi riusciti a coprire il fabbisogno nazionale mentre per l’aferesi si è solo al 70% e quindi si dipende da altri stati.
Per questo è iniziata, grazie anche al Patrocinio del Ministero della Salute, la sensibilizzazione nelle scuole perché il sangue è fondamentale per la vita di tutti!!!
Giulia